Un saggio sulla Sitra Achra e sulle Qliphoth nella tradizione cabalistica, che riflette sulla simmetria invertita tra l'Albero della Vita e il cosiddetto Albero della Morte come metafora dello squilibrio spirituale.
Un saggio sugli Shir HaMaalot — i quindici Salmi dell'Ascensione — come itinerario di pellegrinaggio esteriore e interiore verso Gerusalemme, la città della pace.
Un saggio sulla figura di Lilith nella tradizione cabalistica delle Qliphoth, in riflessione su Malkuth, il Regno, e il mistero dell'ombra come specchio invertito della luce.
Un saggio sul Sefer Yetzirah, testo fondativo della Cabala, e sulla sua visione delle ventidue lettere ebraiche come fondamento della creazione tramite la parola sacra.
Un saggio su Malchut, l'ultima Sefirà dell'Albero della Vita, e su come la tradizione cabalistica riveli la santità occulta nei gesti più semplici della quotidianità.
Un saggio su Chokmah, la seconda Sefirah dell'Albero della Vita cabalistico, e il suo significato come forza primordiale della sapienza intuitiva nel misticismo ebraico.
Un saggio sulla lamina d'oro sulla fronte del Sommo Sacerdote d'Israele e su ciò che essa ci insegna riguardo alla responsabilità di portare simboli sacri dinanzi al mondo.
Un saggio su Binah, la terza Sefirah dell'Albero della Vita cabalistico, che ne esplora il simbolismo come Madre Superna, silenzio, limite e mare primordiale della comprensione.
Un saggio sull'episodio biblico della verga di Aronne che fiorì, con una riflessione sull'autorità spirituale, il sacerdozio e il simbolismo vegetale nella tradizione ebraica.
Un saggio su Netzach, la settima sefirà dell'Albero della Vita cabalistico, e il suo rapporto con la perseveranza spirituale, l'emozione santificata e la bellezza come via di elevazione dell'anima.
Un saggio sul Tzimtzum della Cabala luriana, l'auto-contrazione divina che apre uno spazio per il mondo, e il suo rapporto profondo con il mistero del libero arbitrio umano.
Un saggio sulla leggenda talmudica dei trentasei giusti nascosti e su ciò che essa rivela riguardo all'umiltà, alla tradizione orale e all'etica del bene praticato senza testimoni.